22 novembre, giovedì. Sono le 3:45 della notte quando l'odiato BIP-BIP della sveglia mi strappa al sonno. Uno zombie rovina fuori dal letto, si congela un piede al contatto con le piastrelle, s'affanna per acquistare una parvenza d'umanità e esce nel buio irreale della città addormentata. Sonno e Invidia. Treno Udine-Treviso, bus per l’aeroporto, checkin, colazione, imbarco, decollo.
Finalmente riesco a dormire.
L'evento è dedicato al "Nuovo fumetto Italiano" e avrà luogo presso la libreria Piola.Libri. La squadra è ridotta all'osso: Guido (Ostanel, editore BeccoGiallo) è in dolce compagnia, poi ci sono io. Federico (Zaghis, altro editore BeccoGiallo) è rimasto a casa trattenuto da un impegno. Ci diamo appuntamento per metà pomeriggio in libreria per organizzare l'incontro e appendere un po' di tavole. In serata comincia a arrivare la gente, ma proprio tanta vi dico, questi magnano, bevono, si fanno i cazzacci loro ma si fermano anche volentieri al banchetto di noi fumettari! Furbi i ragazzi di Piola.Libri che hanno accorpato libreria e bar da aperitivo!
Ho il piacere di conoscere la delegazione di Black Velvet: Alberto Corradi, Massimo Semerano e Otto Gabos. Incastrati a mò di Tetris condividiamo un banchetto sul quale fanno bella mostra di sè le nostre creature: scarabocchiamo, dedichiamo, e cazzeggiamo in allegria! Mitici guaglioni di Black Velvet! E mitici guaglioni di Piola.Libri!
La serata vola veloce, è ora di chiudere baracca ma c'è ancore il tempo di fiondarsi in una trattoria del centro, farsi una birra e affrontare il leggerissimo "stoemp et saucisses" (in pratica due salsiccione enormi troneggianti su un montarozzo di purè). Alla faccia del lightbiodietmacrobiotico!
Nuovi contatti (anche un possibile promettentissimo progettino di cui non voglio dire di più per scaramanzia), nuove amicizie e ancora 3 giorni per bighellonare in città... che volere di più?
Venerdì inizia nel peggiore dei modi: arrivo in zona cesarini per la colazione e trovo già tutto chiuso e ripulito (eccheccazz... nemmeno la macchinetta del caffè!?!?). Vabbè, pazienza... esco.

Quando arrivo in una città nuova mi piace dedicare la prima giornata ad un girovagare curioso, camminare, iniziare a orientarmi per prendere le misure del luogo... così, cartina in una mano e guida nell'altra mi lancio alla scoperta di Bruxelles, città invero carina e (credo) vivibile.
Nel pomeriggio c'è anche il tempo di dare un'occhiata al deludente "Centre belge de la Bande Dessinée". Molto meglio quello di Angouleme!
Poi, per poco non me lo scordavo... roba che il Corradi mi uccide! Alle otto abbiamo appuntamento per un'intervista radiofonica a Radio Alma: Alberto e io arriviamo non senza qualche affanno (e un viaggio in taxi da ritiro della patente!), chiacchieriamo un po' in onda con le simpatiche conduttrici e prosegiuamo la serata andando a cena con l'ottima compagnia dello staff della Radio!
Sorvolo sulle avventure olfattive della notte in ostello... magari dedicherò un post intero a questo capitolo... giunge sabato ed è giornata pianificata a tavolino. Mattina, colazione in tempo, metro e andiamolo a vedere 'sto Atomium , la "Tour Eiffel di Bruxelles" come si suol dire, l'atomone gigante simbolo dell’ottimismo illuministico e della modernità! Poi m'acculturo un po' al fondamentale museo d'arte antica per preparami (si fa per dire) al concertone che ho in programma per la serata: Fu Manchu: stoner rock di gran qualità! Mi ritiro soddisfatto dopo aver così sapientemente mescolato sacro e profano!
E così siamo a domenica, ultimo giorno. Meta irrinunciabile della trasferta in terra belga vado a Marcinelle per visitare la miniera di Bois du Cazier oggetto del mio primo libro edito da BeccoGiallo. Ma forse già mi sono dilungato troppo... forse è il caso che concluda qua. Ne riparleremo più avanti in un post ad hoc.
Un abbraccio a tutti!